Ci sono persone che viaggiano per lavoro, ma non sempre si tratta di Viaggi colla maiuscola, spesso, sono viaggi brevi e circostanziati: un po' come in "Morte di un commesso viaggiatore".
Un giorno. Uno dei tanti..., nell'esercizio delle mie funzioni e, in anticipo sull'orario commerciale tradizionale (antico?) parcheggio provvisoriamente su di un posto di "carico e scarico", davanti a un fruttivendolo. Ma esistono ancora i fruttivendoli? Questo era proprio all'antico, tipo drogheria o salumiere - quando ancora drogheria non provocava doppisensi legati ad un'ormai sdoganato utilizzo di massa come se fosse un placebo; e i salumi non erano quelli che vanno in giro oggi fuori da risicate t-shirt!
Dicevo..., effettivamente mi dilungo un po' più del previsto e quando torno all'auto, il fruttivendolo ha ormai già aperto e un'Audi nuova fiammante A6 è praticamente appiccicata alla mia, di auto. Entro in auto e di istinto guardo verso il negozio, da esso ne esce un uomo che si toglie il tipico grembiule da lavoro, lo poggia sulle cassette di frutta - io lo seguo con lo sguardo -, cammina sul marciapiede, passa dietro la mia auto, entra nell'Audi fiamante, mette in moto e indietreggia. Io metto in moto, faccio manovra ed esco dal parcheggio e guardo nello specchietto: l'audi parcheggia correttamente nel posto di carico e scarico, l'uomo esce dall'auto, la chiude, rientra nel negozio.
Devo ammettere che le drogherie non sono più quelle di una volta!
Stesso giorno, qualche minutoe chilometro più in là...
Semaforo rosso, mi fermo, fa caldo e ho il finestrino aperto. D'istinto distolgo lo sguardo classico da paraocchi alla guida e volto il viso alla mia sinistra. C'è una ragazza, vestita di nero, capelli ricci neri con molto volume e un rossetto rosso che spicca come in una foto in bianco e nero con il solo particolare rosso.
La guardo, mi guarda. Mi sorride, sorrido. Si avvicina all'orlo del marciapiede sorridendo un po' impacciata, ma anch'io sorrido imbarazzato. Sembra che stia per attraversare, ma ecco che esita, il cuore mi va in gola di colpo come in quelle giostre che dai una martellata e un aggeggio parte sparato verso l'alto direttamente proporzionale ai joule ceduti alla giostra. Vado un attimo in apnea. Poi pare che lo sguardo trasli leggermente, un po' come quando in televisione la persona inquadrata sposta lo sguardo dalla telecamera a un testo suggerito (scritto). Dall'altro lato del marciapiede, una ragazza di nero vestita attraversa la strada verso la ragazza dal rossetto rosso. Questa sorride nuovamente. Si abbracciano. Si baciano (saluto). Si abbracciano nuovamente, ma forte forte e a lungo. Poi si sorridono, parlano e se ne vanno allegra.
Verde...
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